Discussione:
Doping ormonale*, stati instabili della materia e principio di Heisenberg
(troppo vecchio per rispondere)
megaMAX
2016-10-14 20:56:24 UTC
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Raw Message
Oggi ho avuto modo di sperimentare con estremo successo gli effetti
dopanti di una terapia ormonale* molto interessante (descritta dopo per
chi fosse curioso ed in possesso di un minimo di background medico ed
ingegneristico).

Praticamente, ero alla Montagnetta di San Siro per fare il collinare di
1h30' concordato col Mago Gert, e sono partito veramente fiacco... mal
di gambe, leggera contrattura, ritmo bradipale. In agonia a 5'30" di
media e peggio camminando in salita, la mettevo sul filosofico e sul
portare a casa 1h30' sulle gambe.

Ad un certo punto, dopo mezzora circa, ho deciso di provare questo
doping ormonale* che ha varie applicazioni anche nella nostra vita
quotidiana ma del quale raramente ho sperimentato in termini di
endurance, seppur di rara efficacia nelle poche occasioni presentatesi.
Arrivato ad un bivio, ho scelto la strada di verificare gli effetti
dopanti di questa strategia e l'effetto è stato istantaneo.

Aumento del battito cardiaco, della pressione sistolica e diastolica,
della frequenza di respiro e spostamento delle masse sanguigne nei
distretti muscolari preposti, non tutti relativi alla corsa ma comunque
di indubbia efficacia. Il passo è migliorato in maniera drastica:
4'30"/km di media, nonostante la strada sterrata ed un saliscendi
abbastanza deciso. Ogni passo era una gioia, passando dalla sofferenza
iniziale alla voglia di tenere lo sguardo fisso davanti a me e di non
cedere neanche un secondo dal passo impostato.

Certo che come tutti i doping ha degli effetti collaterali: la spinta
dovuta agli ormoni in circolo è sì efficacissima in termini
prestazionali su vari livelli, ma diventa estremamente stressante in
termini fisiologici, per cui l'acido lattico che si accumulava
pesantemente non più smaltito dal circuito cuore-polmone-circolazione.
La cosa peggiore era che l'ipertensione transiente e la scarsa
irrorazione delle zone non direttamente interessate dalla stimolazione
ormonale avrebbero comportato molto facilmente un subitaneo collasso o
peggio un infarto.

In poche parole, fatti 15-20' in questo modo, ho dovuto comunque
rallentare ma gli effetti benefici sono rimasti non solo a livello
fisico ma anche umorale, consentendomi di terminare l'allenamento a
ritmi decisamente sopra la media, soprattutto quando la tentazione del
doping si appalesava di nuovo.

Alla fine, ho portato a casa 17.5km in 1h30', per una media miracolosa
di 5'10"/km, soprattutto per il tanto saliscendi, sterrato, buche e
anche salite quasi verticali in mezzo ai prati e boschi.


* AUTO-TERAPIA ORMONALE AD INDUZIONE ESOGENA

Tale terapia consiste nell'auto-induzione accellerata e massiva della
produzione ormonale, quindi non tramite iniezioni o somministrazioni
ad-os, ma tramite sollecitazioni esogene che stimolino le ghiandole
preposte.

Nel contesto, la stimolazione esogena consisteva nella somministrazione
a distanza ravvicinata di stimoli visivi che avevano la caratteristica
di presentare uno stato cellulare della materia altamente instabile:
infatti oscillavano continuamente tra uno stato solido ed uno di gel con
una frequenza superiore ad 1Hz. L'altro aspetto allenante era che
l'attività di produzione ormonale delle ghiandole era assicurata
solamente rimanendo in in raggio ristretto dallo stimolo. Tale
stimolazione avrebbe avuto anche una modalità di somministrazione
tattile sicuramente di indubbia molto superiore efficacia, ma per il
principio di indeterminazione di Heisenberg, dovevo comunque decidere la
modalità di interazione con questo agglomerato cellulare instabile
scegliendo tra l'osservazione e la perturbazione, quest'ultima modalità
non essendo particolarmente compatibile con la corsa e presentando delle
potenziali conseguenze piuttosto pesanti sulla mia salute.

Insomma, in poche parole: non posso che ringraziare di cuore quelle 3
ragazzotte di massimo 20-25 anni dalle spettacolari chiappe che
alternavano ad ogni passo lo stato marmoreo e quello basculante, e che
correvano come delle dannate sotto i 4'30"/km e dalle quali mai mi sarei
voluto allontanare dal mio raggio visivo. Per evitare di fare la fine di
una novella creatura mitologica tra un Satiro e Sisifo, dopo un po' ho
preferito rallentare, nonostante l'indubbia ma impegnativa gradevolezza
visiva. Grazie, ragazze: mi avete svoltato l'allenamento.
--
"...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
Mau
2016-10-16 05:40:54 UTC
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Raw Message
Post by megaMAX
Oggi ho avuto modo di sperimentare con estremo successo gli effetti
dopanti di una terapia ormonale
Interessante.
Vorrei però sottolineare, a beneficio di chi ci legge, l'importanza di
attenersi strettamente ad un protocollo medico specifico e ben
codificato per evitare il rischio di una sovradosaggio.
Ho sperimentato in prima persona gli effetti collaterali nefasti causati
dalla prolungata esposizione visiva nell'ambito di una sperimentazione
medica durante una gara. Di fatto, oltre al normale e ricercato stimolo
fisico, gli ormoni hanno anche intaccato il normale funzionamento della
zona del cervello preposta alla gestione dell'orgoglio, portandomi a
superare il dispositivo medico; ammetto che parte di questo errore sia
stato anche dettato dalla naturale curiosità scientifica di esaminare da
tutte le angolature l'apparecchiatura che somministrava la cura.
Purtroppo questo improvviso flusso ormonale ha avuto un effetto
effimero, col risultato che mi sono trovato ad essere nuovamente
superato a poche centinaia di metri dall'arrivo con conseguente e
repentino crollo umorale.
La validità di questo test è testimoniata anche dai tanti altri che,
essendosi generosamente prestati come cavie, hanno subito una sorte
simile alla mia.

Cosa non si fa per la scienza, caro collega...
--
Mau

---
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Jk
2016-11-02 15:19:10 UTC
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Post by Mau
Cosa non si fa per la scienza, caro collega...
LOL
per fortuna io corro solo in posti non frequnetati da queste creature
mitologiche, io al max incontro una vecchietta che mi chiede "ma non hai
freddo?" e qualche cicciona con le cuffiette che mi guarda come fossi un
marziano (in effetti ho una tenuta che...)

t***@gmail.com
2016-11-02 14:46:57 UTC
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Raw Message
Post by megaMAX
Insomma, in poche parole: non posso che ringraziare di cuore quelle 3
ragazzotte di massimo 20-25 anni dalle spettacolari chiappe che
alternavano ad ogni passo lo stato marmoreo e quello basculante,
--
Dio benedica le ventenni con le chiappe sode e rotonde. :P
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